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Ottobre 24, 2021

#MusicInTheAir Podcast hosts this week :
AYALA (IT)

Per il Podcast #MusicInTheAir di questa settimana Villahangar dà il benvenuto ad un artista italiano: Ayala, che vive dove è nato e cresciuto: Trani, profondo Sud Italia.

Da sempre con una passione spinta per la musica: a quattro, otto anni, con cuffie, dischi, walkman, ereditando la passione da suo padre. Tra i suoi ricordi, la scatola in vinile di papà, le prime feste con gli amici, quella voglia di stare dietro ai giradischi. A 13 anni ha iniziato a mettere musica, e nello stesso periodo i primi grooves con un amico jazzista appassionato di musica “da ballo”. E non si è più fermato.

Poi sono arrivati i primi anni 2000 e le dolci estati del sud Italia, al suono della “musica nera”, sia sui deck che nel primissimo home studio. L’idea di fondere flussi hip-hop e drum machine con le classiche atmosfere jazz, latine e afrobeat ha reso i suoi set e produzioni un’interessante miscela di musica evergreen.

Teso verso una ricerca costante dell’equilibrio, che interpreta come una questione di rispetto delle radici con uno sguardo al futuro, Ayala si esprime tra synth e ottoni, chitarre e arpeggi, acustica e basso sintetico, in un viaggio attraverso le etnie di tutto il mondo:  culture diverse nella musica sono l’ispirazione, in un immaginifico mondo parallelo e lontano. Un luogo di vibrazioni pacifiche, felicità e musica, fonte primaria delle creazioni di Ayala, dove le atmosfere etniche incontrano il jazz, la discoteca e un puro ritmo 4/4.

Racconta Ayala: “Sicuramente, nelle mie produzioni non possono mancare elementi acustici e strumenti folkloristici di diverse culture. Cerco di esplorare le tradizioni musicali di diversi popoli, di diverse zone del mondo. Mi piace pensare alla musica come elemento di sintesi e di connessione. Quando ho iniziato ero un “pivello” a cui piaceva la musica house, e di conseguenza tentavo di emulare i migliori nel genere. Nel tempo, si matura e si evolve verso una propria idea, un concetto completo da condividere. L’importante è capire che l’evoluzione del proprio suono non è mai completa e deve sempre cibarsi di nuove idee”.

Rifugge dalla definizione rigida di riferirsi ad un genere di riferimento in particolare. Spiega: “Non saprei definire un genere di riferimento. Mi piace ascoltare diversi stili, e in linea di massima artisti “nuovi” e datati per cogliere le differenze nell’interpretazione di uno stile; ad esempio, trovo interessante il confronto fra Caetano Veloso e Sessa, o fra Pino Daniele e i Nu Genea.

Invece, tra i suoi artisti di riferimento, dice: “Difficile indicarne alcuni, ma se devo scegliere dico Henrik Schwarz, Quantic e Red Axes”.

Per i progetti per la tua attività musicale, Ayala racconta: “Vorrei semplicemente continuare a fare la musica che mi piace, tutto il resto viene di conseguenza. Spero di essere apprezzato per l’amore semplice che ho verso questa forma d’arte”.

Quale evoluzione sta vivendo secondo te la musica elettronica nel panorama internazionale? Quali sono secondo te le differenze con l’Italia?

A livello internazionale vedo un ritorno della “felicità”; abbiamo attraversato un periodo musicalmente cupo, sonorità tristi, il tutto acuito dalla pandemia. Stanno tornando i cantati, c’è voglia di divertimento sano e di belle sensazioni. L’Italia tende ad arrivare sempre dopo, sia nel mainstream che nell’underground..per cui non mi aspetto grandi cose nell’immediato. Tuttavia, ci sono realtà indipendenti che sono assolutamente innovative e interessanti.

Parlando di release, quali sono stati i tuoi progetti passati/più recenti, quali sono quelli attuali e ne hai in cantiere per il futuro?

E’ appena uscito un EP su Sol Selectas, “Sacred”, che ci sta dando tante soddisfazioni. Ho avviato una collaborazione con Abrao che vedrà presto i suoi frutti su Orianna, Rebirth e Buttress. Con Orianna, in particolare, il progetto è a medio termine e più ampio. In generale, mi piace continuare a collaborare con queste etichette, con le quali ormai c’è un rapporto consolidato e piacevole. Di qualità. A breve uscirà su vinile un EP su Batov Records, di cui sono particolarmente felice in quanto è un esperimento che abbraccia il funk, l’afrobeat e il jazz più puro.

C’è qualche etichetta dove hai pubblicato a cui sei particolarmente legato o di cui ci vuoi parlare?

Sol Selectas, MoBlack e Orianna mi hanno dato fiducia da subito e sono nel mio cuore. Non sono certo io a dover parlare per loro, considerata la fama di cui godono e i grandissimi nomi che le dirigono. Sono solo davvero grato per la loro stima.

E c’è qualche tuo lavoro a cui sei particolarmente affezionato?

“Journey” su MoBlack e “Spectre” su Sol Selectas sono brani che mi hanno dato tanto e che spesso riascolto.

Cosa puoi raccontarci della tua esperienza con la super gettonata etichetta Sol Selectas?

Direi che è stata una cosa molto semplice..ho mandato una demo attraverso la loro email dedicata; era “Spectre”. E’ piaciuta a Sabo e da allora abbiamo iniziato a parlare e collaborare in maniera costante. E’ un onore per me, sicuramente faremo tanto altro insieme.

E di Orianna (Sony Music) dell’A&R Director Hector Romero? Come vi siete conosciuti e come avete iniziato a collaborare?

Hector è un fratello, ma davvero. Ci conosciamo da più di dieci anni e siamo amici al di fuori della musica. L’ho conosciuto in occasione di un suo dj set nel club in cui ero resident in quel periodo; in quell’occasione gli ho passato un po’ di demo, e da allora abbiamo fatto tante cose; mi ha sempre aiutato. Remixare insieme i Web Web su Compost è stato fantastico. Da quando è partita l’avventura di Orianna, abbiamo parlato di fare qualcosa ed infatti “Cumbianca” è stata fra le prime release. Ora abbiamo tanto in cantiere, cose davvero belle. In generale, credo sia difficile conoscere esseri umani migliori, e non sono l’unico a pensarlo.

Viste le difficoltà della pandemia dell’anno trascorso, come affronti tu la questione e in che direzione deve muoversi secondo te il mondo musicale per ovviare all’impossibilità degli eventi dal vivo? Com’è la situazione dove vivi?

Credo sia arrivato il tempo di programmare la normalità, considerati i dati relativi alla pandemia. Non siamo qui per parlare di questo, ma dai numeri non si sfugge, per cui spero davvero che la campagna vaccinale prosegua in sicurezza e nel rispetto di tutti. Qui il sentore generale è questo. La mia opinione è che la voglia di socialità reale, non virtuale, di ognuno di noi può essere la base su cui mettere su dei discorsi musicali di qualità, progetti che mirano a diffondere cultura musicale oltre le cose sentite e risentite migliaia di volte e che vanno avanti per motivi esclusivamente extramusicali.


#TRACKLIST

01. Marlui Miranda – Tchori Tchori (Joutro Mundo Remix) / Selva Discos
02. Mano Negra – Sueno De Solentiname (feat. Made In TLV) (Rampa Version) / Keinemusik
03. Emmanuel Jal & Nyaruach – Ti Chuong (Musumeci Body & Soul Remix) / MoBlack
04. Giorgio Lopez – 50cc Getaway (Prins Thomas Diskomiks) / Internasjonal
05. Franck Roger – I Wanna Say / FR Productions
06. Red Axes – Professor Grasstov / Phantasy Sound
07. Man Power, The Backwoods – Le Clerc (The Backwoods Remix) / Not An Animal
08. First Choice, Dam Swindle – Let No Man Put Asunder (Dam Swindle Remix) / Salsoul
09. Da Lata feat. Diabel Cissokho – This Is Not Your Job (Da Lata House Mix) / Papa
10. Mateo & Matos – Release The Rhythm (Sam Dexter Extended Remix) / Glasgow Underground
11. Station 10 – Clouds (Jerome Sydenham Special Edit) / Ibadan


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    01. You Are Beautiful (Afro Take)
    Dr. Feel feat. Zhané

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    02. You Are Beautiful (Sunset Mix)
    Dr. Feel feat. Zhané

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    03. Shu
    Dr. Feel

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    04. Piye
    Dr. Feel

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    01. Mbokodo (Hanna Hais Remix)
    Leo Guardo feat. Tabia

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    02. Mbokodo (La Santa Remix)
    Leo Guardo feat. Tabia

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    03. Mbokodo (Eisor Remix)
    Leo Guardo feat. Tabia

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    04. Mbokodo (Breeze and The Sun Remix)
    Leo Guardo feat. Tabia

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    01. Mbokodo (Original Mix)
    Leo Guardo

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    02. Mbokodo (Radio Edit)
    Leo Guardo feat. Tabia

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    03. Mbokodo (Instrumental Mix)
    Leo Guardo feat. Tabia

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    01. Cloud's Song (Original Mix)
    Matt Sawyer

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    02. Sunset Journey (Original Mix)
    Alex Donati, Matt Sawyer

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    03. Behind the Sun (Original Mix)
    Matt Sawyer, Manu EL

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    01. Tribalistars (Original Mix)
    Knowhat

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    02. Tribalistars (Miky J Villa Flaming Remix)
    Knowhat

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    03. Tribalistars (Matt Sawyer Remix)
    Knowhat

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    01. Bloom Together
    Diass

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    02. Rompom
    Diass

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    03. Odyssey
    Diass

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    01. Nguvu
    Double Drop

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    02. Imposter of Syndrome
    Deckert

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    03. Tembour
    Sound Shapes

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    04. Mount Athos
    Diass

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    05. Raksat
    Nina Simmons

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    06. Matizze
    Siddhartha

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    07. Gamma
    Socko

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    01. SUNDAY MORNING
    Matt Sawyer

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    02. SCALA
    Matt Sawyer

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    03. PLEASURE TANGO
    Matt Sawyer, Everything Counts

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    01. Take Me Back
    Airbas, Maria Angeli

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    02. Take Me Back (Ricky ‘BiRickyno’ Classic Piano Dub Mix)
    Airbas, Maria Angeli

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